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Autoproduzione casalinga di yogurt
Forse il termine "Autoproduzione" è un pò inesatto, in quanto gran parte della produzione avviene grazie ai Fermenti lattici vivi..
Avevo letto questo nome unicamente nelle diciture di prodotti che li contengono..immaginandoli come un' entità microscopica e pensando fosse una delle tante frasi ad effetto per attirare l'attenzione da parte delle marche che hanno tanto a cuore la nostra regolarità intestinale..
Invece quando ho visto per la prima volta un agglomerato di fermenti lattici vivi mi sono reso conto che era un vero e proprio organismo vivente.
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Come potete vedere nella foto i fermenti hanno l'aspetto di una spugna bianca.
Questi provengono da una colonia che ha circa 40 anni e se
mantenuti correttamente si riprodurranno in continuazione
e quindi in teoria potrebbero vivere all'infinito.
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Trovare dei fermenti lattici forse è la parte più difficile di tutta la produzione, però non è impossibile...
Il modo più semplice è farseli regalare da un amico che già li ha poichè questi crescono e dopo un pò diventano troppi da poter gestire.
Altrimenti è possibile acquistarli : su ebay per esempio o provare in farmacia/erboristeria (provare poichè ho trovato informazioni discordanti riguardo alcune leggi che ne regolano la vendita)
Rimediati i fermenti, le operazioni da effettuare per avere un sano yogurt sono molto semplici ed è difficile commettere errori:
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Una volta messi i fermenti in un barattolo di vetro riempirlo di latte
intero (con quello parzialmente scremato viene uno yogurt acidissimo)
fino a coprirli totalmente.
Coprire il barattolo con una retina (quella delle bomboniere è l'ideale) e fissare con un elastico.
Tappando il barattolo si ottiene uno yogurt più acido rispetto a quello ottenuto con la retina.
Ora il grosso del lavoro lo faranno i fermenti, basta mettere il barattolo a riposo in un posto non buio su uno scaffale.
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Il tempo di trasformazione del latte in yogurt è variabile e dipende principalmente dalla temperatura: a temperatura maggiore si otterà una fermentazione più veloce.
Quindi in inverno si necessiterà di un tempo maggiore.
Va inoltre considerato il grado di densità e di acidità preferito e quindi è consigliabile assaggiare man mano lo yogurt in modo da regolarsi per le volte successive.
All'incirca il range di ore necessarie varierà tra le 24 e le 48 ore.
Nelle foto qui sopra sono trascorse circa 48 ore e si può notare il progressivo formarsi del siero (che elimineremo) nella parte bassa del barattolo.
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Quando lo yogurt è pronto bisogna provvedere a eliminare il siero e separare i fermenti che riutilizzeremo nuovamente.
Per far ciò basta un altro barattolo, un colino a maglie non troppo fini ed un cucchiaio.
Stando attenti a non far cadere lo yogurt si farà colare il siero: una minima parte rimmarrà nello yogurt e parte più liquida di questo colerà nel nuovo barattolo.
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Una volta scolato il siero si provvederà a separare lo yogurt versandolo nel barattolo risciacquandolo prima per pulirlo dal siero.
In questa parte bisogna prestare attenzione poichè i fermenti sono delicati e non vanno stressati molto.
Come si può vedere nel video basta delicatamente muovere i fermenti con un cucchiaio.
Nonostante la densità del lo yogurt questo scende attraverso il colino.
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Dopo aver scolato tutto lo yogurt ne rimarrà un pò nel colino.
Poichè bisogna evitare di stressare i fermenti non va assolutamente fatta pressione su di essi per far uscire lo yogurt rimanente.
Inoltre rimettendo così i fermenti con del nuovo latte lo yogurt rimasto attaccato diventerebbe acido.
Basta quindi mettere per poco il colino sotto l'acqua fino a quando i fermenti risultano puliti.
Poi poggiare un panno sul colino e rigirare questo con delicatezza in modo da far asciugare l'acqua.
Man mano che si produrrà yogurt ci si accorgerà che i fermenti sono aumentati..e infatti questi man mano crescono nutrendosi dal latte.
Si raggiungerà un punto in cui si avranno troppi fermenti.. nello spirito di condivisione e diffusione del sapere è giusto non buttare i fermenti ma regalarli ad un amico invitandolo a fare ciò quando ne avrà abbastanza anche lui!
Per tenere in vita i fermenti è importante che questi siano immersi in del latte che va cambiato ogni 2-3 giorni e quindi per trasportarli basta chiuderli in un barattolo.
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Personalmente mi piace pensare che questi fermenti,che hanno un passato di 40 anni, continuino a diffondersi man mano che si moltiplicano.
Ringrazio Franco per avermi spiegato il procedimento, aiutato nella realizzazione di questa micro-guida e avermi regalato parte dei suoi fermenti.
Man mano che farò prove e acquisirò conoscenze a riguardo provvederò ad aggiungere informazioni.
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Secondo me Paride non amava Elena,che non aveva mai visto. Era sicuramente
sulla natura del giudizio, non ho dubbi: mi associo a quanto già espresso. ...
Complimenti per i precisi ricordi mitologici. Secondo me, PARIDE non era altr...
FUNZIONA!!!
provo ad istallarlo e poi vi faccio sapere!! caso mai faccio un videdo della<...
azz
moooolto fichissimo....nn funziona sempre , ma l'idea è geniale