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Yogurt
Scritto da pollione   
mercoledì 07 maggio 2008

 Autoproduzione casalinga di yogurt

 

Forse il termine "Autoproduzione" è un pò inesatto, in quanto gran parte della produzione avviene grazie ai Fermenti lattici vivi..

Avevo letto questo nome unicamente nelle diciture di prodotti che li contengono..immaginandoli come un' entità microscopica e pensando fosse una delle tante frasi ad effetto per attirare l'attenzione da parte delle marche che hanno tanto a cuore la nostra regolarità intestinale..

Invece quando ho visto per la prima volta un agglomerato di fermenti lattici vivi mi sono reso conto che era un vero e proprio organismo vivente. 

 fermenti.jpg

 

 

 

Come potete vedere nella foto i fermenti hanno l'aspetto di una spugna bianca.

Questi provengono da una colonia che ha circa 40 anni e se

mantenuti correttamente si riprodurranno in continuazione

e quindi in teoria potrebbero vivere all'infinito. 

 

Trovare dei fermenti lattici forse è la parte più difficile di tutta la produzione, però non è impossibile...

Il modo più semplice è farseli regalare da un amico che già li ha poichè questi crescono e dopo un pò diventano troppi da poter gestire.

Altrimenti è possibile acquistarli : su ebay per esempio o provare in farmacia/erboristeria (provare poichè ho trovato informazioni discordanti riguardo alcune leggi che ne regolano la vendita)

 

 

 

Rimediati i fermenti, le operazioni da effettuare per avere un sano yogurt sono molto semplici ed è difficile commettere errori: 

 

latte_appena_messo.JPG

 

 

 Una volta messi i fermenti in un barattolo di vetro riempirlo di latte

intero (con quello parzialmente scremato viene uno yogurt acidissimo)

fino a coprirli totalmente.

 

Coprire il barattolo con una retina (quella delle bomboniere è l'ideale) e fissare con un elastico.

 

 

Tappando il barattolo si ottiene uno yogurt più acido rispetto a quello ottenuto con la retina.

 

Ora il grosso del lavoro lo faranno i fermenti, basta mettere il barattolo a riposo in un posto non buio su uno scaffale.

 


 

 

 

 

 


formazione_siero_1.JPG
formazione_siero_2.JPG
 formazione_siero_3.JPG  formazione_siero_4.JPG

Il tempo di trasformazione del latte in yogurt è variabile e dipende principalmente dalla temperatura: a temperatura maggiore si otterà una fermentazione più veloce.

Quindi in inverno si necessiterà di un tempo maggiore.

Va inoltre considerato il grado di densità e di acidità preferito e quindi è consigliabile assaggiare man mano lo yogurt in modo da regolarsi per le volte successive.

All'incirca il range di ore necessarie varierà tra le 24 e le 48 ore.

Nelle foto qui sopra sono trascorse circa 48 ore e si può notare il progressivo formarsi del siero (che elimineremo) nella parte bassa del barattolo.


 


 


 

 scolatura_siero_1.JPG  scolatura_siero_2.JPG
 scolatura_siero_3.JPG

 

 

 

 

 

Quando lo yogurt è pronto bisogna provvedere a eliminare il siero e separare i fermenti che riutilizzeremo nuovamente.

 

Per far ciò basta un altro barattolo, un colino a maglie non troppo fini ed un cucchiaio.

Stando attenti a non far cadere lo yogurt si farà colare il siero: una minima parte rimmarrà nello yogurt e parte più liquida di questo colerà nel nuovo barattolo.

   



 

 

 

 

 

Una volta scolato il siero si provvederà a separare lo yogurt versandolo nel barattolo risciacquandolo prima per pulirlo dal siero.

In questa parte bisogna prestare attenzione poichè i fermenti sono delicati e non vanno stressati molto.

Come si può vedere nel video basta delicatamente muovere i fermenti con un cucchiaio.

Nonostante la densità del lo yogurt questo scende attraverso il colino.

 

 

 

 

 

                                                                                 densita_yogurt.JPG

scolatura_fermenti.JPG

Dopo aver scolato tutto lo yogurt ne rimarrà un pò nel  colino.

Poichè bisogna evitare di stressare i fermenti non va assolutamente fatta pressione su di essi per far uscire lo yogurt rimanente.

Inoltre rimettendo così i fermenti con del nuovo latte lo yogurt rimasto attaccato diventerebbe acido.

Basta quindi mettere per poco il colino sotto l'acqua fino a quando i fermenti risultano puliti.

Poi poggiare un panno sul colino e rigirare questo con delicatezza in modo da far asciugare l'acqua.

Man mano che si produrrà yogurt ci si accorgerà che i fermenti sono aumentati..e infatti questi man mano crescono nutrendosi dal latte.

Si raggiungerà un punto in cui si avranno troppi fermenti.. nello spirito di condivisione e diffusione del sapere è giusto non buttare i fermenti ma regalarli ad un amico invitandolo a fare ciò quando ne avrà abbastanza anche lui!

Per tenere in vita i fermenti è importante che questi siano immersi in del latte che va cambiato ogni 2-3 giorni e quindi per trasportarli basta chiuderli in un barattolo.   

 

Personalmente mi piace pensare che questi fermenti,che hanno un passato di 40 anni, continuino a diffondersi man mano che si moltiplicano.

 

Ringrazio Franco per avermi spiegato il procedimento, aiutato nella realizzazione di questa micro-guida e avermi regalato parte dei suoi fermenti.

 

Man mano che farò prove e acquisirò conoscenze a riguardo provvederò ad aggiungere informazioni.