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centox100.jpg

Gnob-Zone ha il piacere di presentare il concorso Cento%parolE. Gli obiettivi sono concisione, comunicazione, efficacia. L'idea nasce dalla voglia di andare contro l'invasione sempre più pressante, anche in rete, di lenzuolate di niente, di verbosità. Il tempo è poco, e le cose da dire sono molte; eppure troppo spesso, anche da parte di coloro che fanno della scrittura il loro mestiere, si abusa sia del nostro tempo che della nostra pazienza.

Giocare è semplice: diteci (e ditevi!) in 100 parole (CENTO, NÉ UNA DI PIÙ NÉ UNA DI MENO) qualcosa che abbia senso. 100 parole sono poche, ma possono bastare.

REGOLE

 

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Hanno vinto
Scritto da pollione   
lunedì 28 luglio 2008
 concorso

 

 

Il concorso cento%parole è stato vinto da emme erre e fataturchina.

Le dirette interessate sono pregate di comunicare in privato la taglia e il modello (uomo/donna) desiderati così comunicheremo le magliette disponibili e le modalità per consegnare queste e gli omaggi.

Da settembre verranno lanciati altri concorsi in diversi ambiti.. Vi avviseremo non appena online. 

 





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Votazione concorso cento%parole
Scritto da pollione   
lunedì 21 luglio 2008
 votaz.jpg

E' online la votazione per il concorso.

Per visualizzare il modulo e poter votare è necessario effettuare il login.

 

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Frammenti e unità
Scritto da nore   
lunedì 02 giugno 2008

Entro cento parole non intendo sviluppare un percorso narrativo lineare, né tanto meno mirare all’obiettivo di cercare di stimolare effetti di comprensione univoci tra diversi lettori.

Annoto due frasi rimastemi in testa e che, anche avendo cento pagine, probabilmente non sarei capace di esaurirne i punti di connessione.

“[…]occorre osservare il “problema del contenuto” in modo nuovo, ossia come sistema di equilibri tra diversi processi mediali”.

Quando tu hai compreso la dissoluzione di tutte le costruzioni comprenderai ciò che non è costruito”.

Le domande che mi pongo con queste affermazioni ora sono inutili; ne avete di vostre?




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La prima volta
Scritto da enzo   
domenica 01 giugno 2008

Quindici anni fa la prima volta

aveva occhi grandi e chioma folta

tremavo emozionato dalla voglia

che gia' le avevo tolto la vestaglia

per me era un mondo tutto da scoprire

toccandole e baciandole il sedere

non so per quanto tempo avrei tenuto

sentendo un brivido imminente son caduto

ma lei ormai scaldata mi ha ripreso

adagiandomi sul letto e col suo peso

me la trovai bellissima vicino

ed iniziai facendole un inchino

la rivoltai tre volte per paura

di non aver trovato la misura

ho detto son convinto lei lo vuole

mi dispiace ho sol cento parole..





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Facce
Scritto da pollione   
domenica 01 giugno 2008

Quante ce ne sono..non mi posso stancare di osservarle..tutte diverse ma con sottoparti comuni...Mai vista prima. Questa già l'ho vista. Questa pare quella di quello. Quella sembra la mia..possibile?“Ahhh”,”Bleahh”,”Buuu”... e si, è proprio la mia.. ma cosa è successo?

Non è quella che avevo ieri..Oddio..Ma ieri era ieri? No..Oh cazzo..ma quanto tempo è passato? Dove sono stato?Sono stato qui, ne sono certo..ho tanti ricordi..me li deve aver trasmessi quello li.Mah..si fottesse..basta non guardare la sua, alla fine ce ne sono tante, molte..infinite.

 





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Tra gli altri
Scritto da emme erre   
domenica 01 giugno 2008
La società definisce il bello e il brutto, il genio e l’ idiota. Si trasforma continuamente cancellando individui un tempo noti e riscoprendone altri. Mutano i paradigmi delle discipline. La società non è omogenea e presenta delle resistenze. Qualsiasi visione può avvenire soltanto perché ci si trova all’ interno di un contesto, altrimenti non si avrebbero termini di paragone.

Generalmente ciascuno crede di essere dalla “parte giusta” e si fa forte dell’ appartenenza a un gruppo, culturalmente dominante o dominato, in qualche modo omologante. Sarebbe tristissimo un mondo uniforme. Si può vivere tranquillamente a modo proprio senza prevaricare gli altri.




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Oroscopo e Ottimismo.
Scritto da mariacristina   
sabato 31 maggio 2008

Ho la sensazione che qualcosa di bello stia per accadere!

“oggimisuccederàqualcosadistrano!”

però, come succede da un po', in realtà non succede.

ma la speranza...

una sola possibilità: precipitarsi in edicola e senza dare nell'occhio sbirciare l'oroscopo...

Amore. Annoiati, ma fedeli. Il vostro partner però potrebbe avere dei sospetti e senza spiegazioni, lasciarvi.

Lavoro. Il vostro settore è in calo. Tranquilli: la crisi è diffusa.

Salute. Attenti agli organi/ parti del corpo che cominciano con la “c”.

...non ho mai creduto all'oroscopo!

Non resta che leggere l'ascendente, ma l'edicolante mi vede e mi lancia l'inserto di novella2000 in fronte.

Che finaccia!





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Meditazione
Scritto da fataturchina   
domenica 25 maggio 2008
Pensavo: la felicità è uno stato interiore e non dipende da cose o luoghi o persone; non dal sesso né dall’età né dallo stato di salute. M’investe il ricordo della prima volta che ho avuto la consapevolezza di essere felice. Adolescente ero nella toilette di una pizzeria. C’era una finestrella chiusa, l’aprii e fui felice: il mare calmo della notte ed il cielo stellato, più su la luna piena ed il piccolo carro dove una stellina, quella più indietro di tutte, era felice come me.  Metterò il titolo a questo ricordo: “ Come essere felici sentendosi l’ultima ruota del carro”. 





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Il MURO
Scritto da Sabberio   
venerdì 16 maggio 2008

Il muro che mi divide dalla realtà si erige su un fragile gioco di parole, voci di cristallo che colmano di echi questa dimensione sospesa, sospesa  tra il dubbio e la verità.
Mi giro e vedo le mie orme svanire  nel passato,  e come sabbie mobili inghiottire il veleno che mi intossica.
E’ come se non avessi mai camminato!
Di fronte al muro mi chiedo se lo raggiungerò mai, si allontana con la rapidità con cui lo inseguo.  
Infrango  lo sguardo sul muro, quel muro che sembra osservarmi e sfidare la mia fragile reazione.
Monolitica realtà tra dubbio e verità.





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Pensiero
Scritto da foBBrest   
martedì 13 maggio 2008

Come posso esprimere qualcosa con un limite?.. posso pensare che quello che vorrei scrivere mai possa stare in cento parole e cambiare programma, oppure credere che comunque, quello è lo spazio, mi basterà. Come una vacanza, hai troppi borsoni e un bagagliaio da cinque, che fai? Svuoti, svuoti, fino a fartene bastare cinque?... oppure decidi che cascasse il mondo niente compromessi, quelle cose ci devono entrare?. Cominciamo da qui, possiamo fare tutto, limitazioni non esistono, causa ed effetto nemmeno. Se il nostro pensiero insegue questa prospettiva vedremo ciò che vorremo. Questo è quanto, è da scegliere l’approccio, non la soluzione.





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