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Libri -
Consigli di lettura
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Scritto da Cisko
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sabato 08 marzo 2008 |
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Stefano Benni torna alla serie di racconti. Storie piccole che celano un significato grande, stralci di vite e brevi episodi che, riuniti in un’immagine sola, sembrano svelare la sua concezione attuale della società.
Ripensando a classici come i vari Bar, ‘La compagnia dei Celestini’, quei primi lavori colmi di ironia verso un’umanità varia vittima innocente di piccoli e grandi vizi e fissazioni; passando per i romanzi più lunghi come ‘Margherita Dolcevita’ o ‘Saltatempo’, in cui proseguiva una visione tutto sommato allegra, in cui si sfociava però spesso in una sorda malinconia di fondo; in questo libro è evidente un cambiamento drastico di atteggiamento, quasi la chiusura di una parabola che ha portato dalla speranza alla cupa disillusione .
Sembra quasi che con l’avanzare del tempo e dell’età quei vizi e quelle fissazioni, che parevano solo lievi imperfezioni, si siano accumulate mostrandosi come difetti insormontabili dell’uomo sociale.
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